Template
Abbondanze
Risoluzione
Tracciati
Colori
Distanze
Formati
Testi
Template
Progettare il proprio lavoro prendendo a riferimento le misure e le specifiche indicate nei ns. template. I file devono essere inviati senza le linee guida e segni di taglio presenti sul template.
Gli impianti e fustelle ( utilizzate per il taglio e le piegature ) che utilizziamo sono strettamente connessi alle misure riportate neila ns. tempte. Per cui quando un lavoro non rispetta le misure indicate ( anche per pochi millimetri ), i ns. impianti non combaciano con il progetto grafico ricevuto per cui si potrebbero verificare piegature decentrate e tagli errati. In realtà si potrebbero realizzare impianti e fustelle ad hoc ma avrebbero un costo supplementare che inciderebbe tantissimo soprattutto per piccole tirature. Quinidi è fondamentale inviare la grafica esattamente come progettata sul template stesso, ad esempio sui ns. template le pagine sono già accoppiate, per cui se vogliamo realizzare un booklet di due pagine ( 126mm x 246mm ) bisognerà utilizzare il relativo template inviando un unica immagine 126mm x 246mm cosi come indicato e non due immagini sciolte 126mm x 126mm da accoppiare. Stesso discorso per il template della label del CD, questo và inviato cosi come descritto in un unica immagine quadrata 120mm x 120mm (senza ritaglio e senza buco), saremo poi noi a tagliare sia la circonferenza esterna che il foro centrale. Queste ed altre informazioni sono riportate su ogni specifico template di riferimento.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Progetto grafico non combaciante con la stampa, piegatura decentrata, tagli errati.
Come posso risolvere ?
Progettare la grafica utilizzando il ns. template e rispettando le specifiche in esso riportate (linee di piega, linee di taglio, etc.).
Come posso controllare ?
Importare il ns. template nel proprio progetto grafico e verificare che il proprio lavoro sia perfettamente combaciante con il template.
Abbondanze
Per la grafica delle parti cartacee, prevedere 3mm di abbondanza (per lato) rispetto alle misure standard.
Per la grafica delle parti cartacee, prevedere 3mm di abbondanza (per lato) rispetto alle misure standard. L’abbondanza deve essere parte integrante della grafica, ovvero, la grafica deve eccedere di 3 mm che poi verranno tagliati. La label (superficie del supporto) non necessita di abbondanze in quanto fornendo un file 120mm x 120mm sono già inclusi 2mm di abbondanza.
Quando viene realizzato un lavoro in cui sono presenti elementi grafici ( foto, riempimenti, ecc.) in prossimità del bordo del foglio questi vanno estesi per un minimo di 3 mm oltre il bordo. In seguito durante la lavorazione questa parte in eccesso verrà tagliata via. Ad esempio se stiamo progettando un booklet di misura 120mm x 240mm, gli elementi grafici vicino a ciascuna linea di taglio vanno estesi di almeno 3mm. In effetti il rettangolo 120mm x 240mm di progettazione, avrà una cornice di 3mm dove continuerà la grafica diventando cosi 126mm x 246mm.
Il motivo per cui bisogna prevedere delle abbondanze è che le pagine vengono montate su fogli più grandi che bisgnerà poi rifilare. Ed è proprio in questa fase che la mancanza di abbondanza crea problemi, in quanto, avendo queste macchine una certa tolleranza di taglio, potrebbero verificarsi dei fastidiosi contorni bianchi se il taglio avviene qualche millimetro oltre la linea di taglio. La label (superficie del supporto) non necessita di abbondanze in quanto non viene tagliata. Per la label và inviato un file grafico quadrato pieno (non bucato) 120mm x 120mm. Attenzione per la label non inviare il file rotondo con buco centrale, saremo noi a ritagliare il file ed a centrarlo sul supporto.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Fastidiosi contorni bianchi oltre la linea di taglio.
Come posso risolvere ?
Progettare la grafica impostando l’area di lavoro 3mm (per lato) più grande delle misure di taglio. Utilizzare i ns. template grafici, nei quali le abbondanze vengono evidenziate per facilitare la progettazione.
Come posso controllare ?
Con photoshop dal menù immagine -> dimensione immagine-> si aprirà una finestra con la dimensione, questa deve essere 6mm (3mm per lato) in più in altezza e larghezza
Risoluzione
Usare elementi grafici con risoluzione di almeno 300 dpi.
Capire il concetto di risoluzione è molto semplice, basta immaginare una foto come un mosaico costituito da una serie di quadrati (pixel) di colore diverso. Più fitto è questo mosaico più alti sono i dpi e più nitida è la mia immagine. Capire da un immagine a monitor se và bene per la stampa non è semplice in quanto la risoluzione del monitor è solo 72 dpi mentre quella della stampante è 300 dpi, quindi significa che un immagine di 72 dpi sebbene si veda bene a monitor, dà un risultato di stampa deludente, tale risultato è piuttosto evidente zommando l’immagine a video, infatti inizieranno subito ad evidenziarsi contorni irregolari e sgranatura dell’immagine.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Contorni irregolari e sgranatura dell’immagine.
Come posso risolvere ?
Bisogna agire sullo strumento che ha generato l’elemento grafico, se è una fotocamera o scanner, impostare una risoluzione elevata mentre se è stato generato da un programma vettoriale, esportare l’elemento grafico ad una risoluzione di 300dpi. La pratica di forzare un immagine in bassa risoluzione da 72dpi a 300dpi non risolve il problema in quanto viene riempita con inutili pixel fittizi. Un immagine nativa a 72dpi non potrà mai diventare in alta risoluzione di 300 dpi. E’ un pò come dire che chi nasce tondo non muore quadrato.
Come posso controllare ?
Con photoshop dal menù immagine -> dimensione immagine-> si aprirà una finestra con la risoluzione.
Tracciati
Convertire sempre i caratteri in tracciati.
Quando scriviamo dei testi in un progetto grafico, generalmente il software richiama i font (caratteri) installati sul quel specifico computer, se gli stessi font non sono installati sulle macchine dello stampatore (cosa che accade spesso), il sistema potrebbe sotituire i font alterando cosi il progetto grafico con dei font imprevisti o addirittura associare dei simboli strani. Convertire in tracciati è rendere i testi indipendenti dai font e trasformarli in elementi grafici.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Font grafici diversi da quelli di progettazione, simboli al posto dei caratteri.
Come posso risolvere ?
Una volta finito il proprio lavoro, dal proprio software di progettazione selezionare rasterizza oppure salvare il progetto in formato tiff.
Come posso controllare ?
Se usi Photoshop, puoi lasciare tutto cosi com’e’, mentre per:
– Adobe Ilustrator, seleziona i testi e dal menù testo clicca su crea contorno.
– Adobe Indesign, seleziona i testi e dal menù testo clicca su crea profili.
Colori
Impostare il metodo colore CMYK
CMYK è l’acronimo per Cyan, Magenta, Yellow, BlacK; è un modello di colore detto anche di quadricromia. In ambito tipografico il modello di colore utilizzato è il CMYK. Diversamente dal monitor e dalle comuni stampanti domestiche che lavorano in RGB (rosso, verde, blue), le macchine industriali di stampa utilizzano i quattro colori fondamentali divisi in lastre colore. Ogni lastra presenterà un livello di retinatura dei contenuti a seconda della quantità di colore. Lavorare in CMYK durante tutto il ciclo di vita è piuttosto importante, infatti ammettiamo che stiamo lavorando su dei testi neri in RGB, questi saranno interpretati secondo percentuali colore di (Rosso, Verde; Blue), quando successivamente si passa al CMYK, non avendo lo spazio RGB la componente K (nero), questa verrà scomposta secondo la miscelazione di tutti i colori CMYK anzicchè del solo K(nero), con conseguente perdita di qualità. Un’altra questione che spesso nasce è come fare a stampare realmente il colore che si vede a monitor. Senza voler essere troppo categorici, questo è pressoché impossibile per il fatto stesso di avere a disposizione supporti completamente diversi. Con le stampe industriali è possibile far stampare una bozza ad alta qualità, per esempio una cromalin, così da verificare la qualità dei colori.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Perdita di qualità, risultato cromatico inatteso, nessun controllo sulla resa dell’immagine.
Come posso risolvere ?
Progettare il lavoro impostando sin dall’inizio il metodo di lavoro in modalità colore CMYK.
Non transitare le immagini per formati di compressione distruttivi (come Jpeg, Gif, …)
Come posso controllare ?
Con Photoshop dal menù immagine -> metodo-> Colore CMYK
Distanze
Distanza dalla linea di taglio
Durante il taglio o rifilatura, le macchine che eseguono questo compito hanno generalmente delle tolleranze millimetriche di spostamento, per cui avvicinarsi troppo alla linea di taglio è rischioso in quanto potrebbe essere tagliata parte del testo o di un oggetto grafico. La distanza di sicurezza è 3mm dalla linea di taglio.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Parte del testo od oggetti grafici tagliati.
Come posso risolvere ?
Posizionare testi ed oggetti grafici non di sfondo sui ns. template, mantenendosi ad almeno 3mm dalla linea di taglio. Attenzione, l’immagine di sfondo (se esistente) và inserita su tutta l’area di lavoro compreso i 3mm (abbondanze) oltre la linea di taglio.
Come posso controllare ?
Con il proprio programma di grafica verificare che testi ed oggetti siano ad almeno 3mm di distanza dalla linea di taglio.
Formati
Non utilizzare scritte di piccolissime dimensioni, consigliato almeno 7pt.
Quando elaboriamo un progetto, spesso visualizziamo a video una dimensione nettamente più grande del formato reale, per cui scritte di piccole dimesioni, che a video ci sembrano leggibili, sulla stampa reale risulteranno poco leggibili. Inoltre il carattere a monitor è nettamente più leggibile per via della luminosità stessa del monitor ingannando la reale leggibilità su carta.
Che problemi può causare se non rispettata ?
Testi poco leggibili o impastati nel colore di fondo.
Come posso risolvere ?
In linea generale è meglio mantenersi sempre non al di sotto dei 7pt anche se la dimensione varia da carattere a carattere.
Come posso controllare ?
Fare una prova con la propria stampante per verificare la reale dimensione dei caratteri. Oppure avvicinare a monitor un prototipo del progetto e far combaciare la grandezza a video alla stessa dimensione del prototipo reale.
Testi
Esportare la grafica in Pdf (preferibile), tiff oppure jpg.
E’ il formato in cui devi esportare il tuo lavoro grafico. Per l’elaborazione della grafica puoi utilizzare qualsiasi programma di grafica (anche se ti suggeriamo adobe photoshop o adobe illustrator) l’importante è che esporti il tutto in uno dei tre formati (pdf, tiff, jpg). Se esporti in tiff o jpg, ricorda di esportare secondo le specifiche richieste (modalità colore cmyk, risoluzione 300 dpi, etc.) mentre se esporti in pdf è preferibile, ma non essenziale, utilizzare lo standard PDF/X-3:2002*
*Nota: Un file PDF/X-3 è un normale file PDF che usa solo un particolare sottoinsieme dei comandi PDF, scelto in modo che il file PDF risultante sia particolarmente adatto ed affidabile per la stampa industriale.
Che problemi può causare se non rispettata ?
File non accettati, impossibilità ad andare in stampa.
Come posso risolvere ?
Dal tuo programma di grafica esporta in pdf oppure tiff, jpg rispettando le specifiche date (modalità colore cmyk, risoluzione 300dpi, etc.) .
Come posso controllare ?
Guarda le estensioni dei file, se finiscono in pdf, oppure tiff, jpg e rispettano le specifiche date (modalità colore cmyk, risoluzione 300dpi, etc.) allora vanno bene.







